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Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi tra Natura e Spiritualità

Il “Sentiero delle Foreste sacre” è una proposta volta ai visitatori più attenti, agli escursionisti che desiderano una differente chiave interpretativa del territorio, che consente interessanti scoperte e piacevoli sensazioni. Si articola in sette tappe, da Lago di Ponte di Tredozio a La Verna, sette giorni in cui raramente si incontrano automobili e centri abitati, ma si attraversa il verde manto delle Foreste Casentinesi, con la possibilità di visitarne i luoghi più suggestivi, uscendo per un po’ dal frastuono delle città, per incontrare il rumore molto più piacevole e rilassante della natura, con i suoi fruscii, i suoi gorgoglii, lo scricchiolare dei passi o il battere della pioggia sulla chioma degli alberi … musica per le orecchie dei moderni viandanti!

Tappa  Partenza  Arrivo  Lunghezza (km) 
1 Lago di Ponte San Benedetto in Alpe  8,6 
2 San Benedetto in Alpe  Castagno d’Andrea  20,3 
3 Castagno d’Andrea Burraia  12,9 
4 Burraia  Monastero di Camaldoli 13,1 
5 Monastero di Camaldoli Badia Prataglia  13,2 
6 Badia Prataglia  Rimbocchi  16,2
7 Rimbocchi  La Verna 7,2 

Strutture ricettive

1° GIORNO: dal Lago di Ponte a San Benedetto in Alpe

Ostello Le Volte – Tredozio (Tel. 0546.943161) a 1 km dal km dalla partenza del sentiero

Rifugio Casa Ponte – Tredozio – (Tel. 0546.943178 – 340.1571813 – 334.3900364)

Ostello Il Vignale – San Benedetto in Alpe (Tel. 0543.965279 / 951289)

2° GIORNO: da San Benedetto in Alpe a Castagno d’Andrea

Eremo dei Toschi – San Godenzo (cell. 340.3258726)

Punto Tappa GEA – Castagno d’Andrea (Tel. 055.83738 – 333.2795623)

Casa per Vacanze Borgo di Serignana – Castagno d’Andrea (Tel. 055.8374424)

Bed & Breakfast Il Vado – Castagno d’Andrea (Tel. 055.461421 – 335.8384144)

Affittacamere Villa i Ciliegi – Castagno d’Andrea (cell. 339.8970534)

3° GIORNO: da Castagno d’Andrea alla Burraia

Capanna Sociale del CAI – Passo della Calla (Tel. 0575.582180/581053)

Rifugio CAI Città di Forlì – Burraia di Campigna (Tel. 0543.980074 – 338.3368326)

Rifugio La Burraia Il Casone – Burraia di Campigna (Tel. 0575.583965/529263 – 347.7341266)

Rifugio Fontanelle - Località Piancancelli (338/3269011 - info@rifugiofontanelle.it )

Alberghi e altre strutture ricettive a Campigna a 2/3 km dal sentiero

4° GIORNO: dalla Burraia al Monastero di Camaldoli

Foresteria dei Monaci Camaldolesi – Camaldoli (Tel. 0575.556013)

Albergo Camaldoli – Camaldoli (Tel. 0575.556019)

Albergo La Foresta – Camaldoli (Tel. 0575.556015)

5° GIORNO : dal Monastero di Camaldoli a Badia Prataglia

Locanda Il Carbonile – Badia Prataglia (Tel. 0575.594188 – 339.6175107)

Ostello Casanova – Badia Prataglia (Tel. 0575.559320) a 1 km dal sentiero

Capanna Sociale del CAI – Loc. Fangacci, Badia Prataglia (Tel. 0575.561273 – 333.2983713)

Alberghi e altre strutture ricettive a Badia Prataglia a 1 km dal sentiero

6° GIORNO: da Badia Prataglia a Rimbocchi

Canonica di Corezzo (Tel. 0575.24665) a 2 km dal sentiero

Affittacamere Podere Casa Santicchio – Loc. Casa Santicchio, Rimbocchi (cell. 339.5039692 –347.7694688) a 2 km dal sentiero

Per informazioni su altre strutture ricettive: Pro Loco di Rimbocchi (Tel. 0575.518000)

7° GIORNO: da Rimbocchi a La Verna

Refettorio del Pellegrino – Santuario de La Verna (Tel. 0575.5341/534210/534211)

Alberghi e altre strutture ricettive a Chiusi della Verna 

“I boschi furono i primi templi dell’umanità. Nell’ombra claustrale delle foreste gli uomini antichi veneravano il mistero della vita e della morte nell’allegoria della rinascita vegetativa molto prima che le religioni monoteiste trovassero nel deserto il luogo privilegiato della rivelazione divina. In ambito cristiano, l’eterno legame fra ricerca spirituale e foreste trova nelle montagne dell’Appennino toscoromagnolo una delle sue espressioni più alte e compiute. Il folto di questi boschi che per vastità e bellezza non hanno eguali in Italia ha infatti accolto da più di mille anni comunità di monaci vissute in strettissimo rapporto con l’ambiente circostante, da cui ricavavano prezioso legname ma dove trovavano anche le condizioni necessarie alla contemplazione, al raccoglimento interiore e alla preghiera.”

Questo è l’incipit del libro dedicato alle foreste sacre del territorio del Parco; con queste efficaci parole Mario Vianelli (autore insieme a Sandro Bassi dei testi) descrive sinteticamente il rapporto tutto speciale di queste foreste con la spiritualità e con alcuni santi uomini che qui hanno deciso di vivere la loro esperienza cristiana. Proprio questo connubio tra natura e spiritualità è il tema del sentiero che si è realizzato e che attraversa il Parco toccandone tutti i punti più significativi dal punto di vista spirituale. La pubblicazione si articola in due parti: la prima di approfondimento storico, dedicata alla religiosità della foresta; la seconda escursionistica con la descrizione dei percorsi delle varie giornate. Ovviamente l’escursionista è libero di scegliere se percorrere tutto il sentiero o solo alcune tappe, o di modularle sulle sue capacità e sui suoi interessi. Oltre ai percorsi sono descritti diversi punti d’interesse, anche se non toccati direttamente dal tracciato, per offrire ai lettori le più ampie possibilità di visita.