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Alla scoperta della geologia del Parco

"Ecco le rocce, strati su strati, monumenti di tenacia solitaria che consolano il cuore degli uomini." (Dino Campana, Canti Orfici)

Cosa ci raccontano le rocce e il paesaggio
Tutti gli affioramenti rocciosi che incontriamo, così come ogni peculiare forma nel paesaggio, custodiscono una testimonianza sul passato della Terra e, tra questi, vengono definiti geositi quelli più importanti, dove è possibile rintracciare una informazione unica o un dettaglio rilevante. Lungo i sentieri e le strade del Parco la geologia si rivela in moltissimi luoghi: strati che appena si intravvedono tra le foreste o che affiorano nitidamente lungo i crinali più spogli, cascate che per decine di metri scorrono sulle rocce levigandole, frane che aprono squarci nei versanti (quella di Poggio Baldi è adesso la più evidente), biancheggianti calanchi che permettono di riconoscere anche a distanza la presenza di rocce "tenere", sino alla massiccia e solitaria rupe de La Verna, dove rocce molto resistenti all'erosione si appoggiano su rocce argillose. Sono tutti luoghi che catturano la nostra attenzione, esempi di geositi in risalto nel paesaggio, che non possono sfuggire nemmeno allo sguardo più distratto. Ma i geositi possono essere anche luoghi meno eclatanti, noti quasi solo agli scienziati che, studiandoli in modo approfondito, giungono a riconoscerne il valore come testimonianza geologica.
Questi luoghi nel loro insieme rappresentano la base su cui si è evoluto il paesaggio, formando la geodiversità su cui è andata a definirsi la ricca biodiversità del territorio del Parco.
Il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli (SGSS) della Regione Emilia Romagna nel 1998 ha dato il via al censimento del geositi regionali proprio partendo da quelli presenti nel territorio del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, questo grazie a una borsa di studio indetta dall'Ente Parco dedicata al riconoscimento dei "beni geologici", mettendo a disposizione i dati dei rilevamenti svolti nei decenni precedenti. Questo censimento è proseguito negli anni successivi sino a completarsi su tutto il territorio regionale e su quello del Parco.

I numeri dei geositi in Emilia-Romagna
Ad oggi in Emilia-Romagna sono stati individuati 734 Geositi; di questi 107 hanno una rilevanza di tipo regionale e sono acquisiti nel censimento nazionale dei geositi, i restanti sono di interesse locale. Il lavoro ha previsto una fase specifica riguardante le aree carsiche, realizzata in collaborazione con la Federazione Speleologica dell'Emilia Romagna, che ha consentito di selezionare, tra le 775 grotte presenti nel catasto regionale delle grotte, 41 geositi ipogei. L’estensione areale complessiva dei siti censiti è di circa 93.000 ettari, corrispondente al 4% del territorio regionale. Il 30% di questi ricade in aree di Parchi e Riserve Naturali, circa il 45% all’interno dei perimetri dei Siti Rete Natura 2000, e gode pertanto già delle forme di tutela previste dalla legislazione di settore.
La gestione dei dati si basa sull'utilizzo di un GIS e di un database ad esso associato. Questo permette l'immediata lettura, per ogni sito, delle caratteristiche geografiche, amministrative, geologiche e dei vincoli esistenti. Per ogni sito sono consultabili la cartografia geologica, una o più immagini fotografiche, testi di approfondimento e le indicazioni bibliografiche. L’insieme dei dati è consultabile online sia direttamente su schede descrittive dei singoli geositi, in cui sono disponibili tutte le informazioni di dettaglio di ogni sito e la documentazione di approfondimento scientifica e divulgativa, sia in un web-gis dedicato.
Questo censimento è un lavoro in costante aggiornamento, sia per quanto riguarda i contenuti sia per il numero complessivo dei siti schedati.

Il nuovo progetto
In questa direzione il SGSS e il Servizio Parchi e Risorse Forestali hanno intrapreso un progetto comune sul tema geositi che implica la revisione delle schede per renderle di facile lettura, con un arricchimento dei contenuti e delle immagini, inserendo disegni, schemi, foto storiche (nel Parco ad esempio sono state inserite tutte le immagini dell'Archivio fotografico Pietro Zangheri). poggiomontironi.jpg
Questo lavoro implica quindi una collaborazione tra Servizi regionali ed Enti di gestione, dal momento che vengono recepiti contenuti e segnalazioni da parte di chi conosce la realtà delle aree protette, con una revisione delle schede in termini divulgativi svolta "ad hoc" per i diversi siti in relazione alla loro fruibilità lungo la rete sentieristica esistente, i sentieri natura, le aree di sosta, i centri visita.

Nel Parco Nazionale sono stati riconosciuti 3 geositi, di rilevanza regionale e 42 di rilevanza locale. Vi invitiamo a scoprirli...

Le schede dei geositi della Regione e del Parco

I geositi del Parco, di rilevanza regionale:
> Cascata e Valle dell’Acquacheta
> Le Scalacce
> Poggio Montironi

Testo a cura di Giovanna Daniele e Mariangela Cazzoli (Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della Regione Emilia Romagna)